


Le emozioni di una serata particolare come quella di ieri , martedì 11 dicembre, passata prima nel backstage insieme a nomi illustri e successivamente sul palco del GranTeatro di Roma,davanti a tante persone (più di 2000), sono difficili da raccontare, difficili da trasmettere
Quando ieri sono salito sul palco e ho visto tutti quei posti vuoti, pronti a ricevere gli spettatori dello spettacolo, mi è mancata l’aria…ed ero li solo per parlare con il tecnico del suono e con il regista, nulla di più.
E’ un attimo, dura solo qualche secondo poi passa, pensi ad altro, a quello che è il tuo lavoro, a cercare di essere all’altezza della situazione pur sapendo che per te è la prima volta.
E pensi: pensi ai “ragazzi del coro” se sarai in grado di farli rendere, se sarai in grado di non far trapelare i tuoi timori, le tue paure, e fai finta di niente pur parlando della situazione con emozione e gioia.
….e cominci a lavorare, ad indicare, a chiedere (da buon novellino) come bisogna comportarsi…
Poi torni dietro le quinte e aspetti il tuo turno; si scherza, si gioca, si passa il tempo a vedere cose per te nuove. Le foto con Gianpiero Ingrassia, Rodolfo Laganà, Matilde Brandi, la concentrazione di Giuliano Sangiorgi (Negramaro), la tensione degli organizzatori forse… anzi no… sicuramente più tesi di noi…poi….si inizia… le prime canzoni, Giampiero Ingrassia e Matilde Brandi che duettano e chiamano di volta in volta gli artisti….e mentre aspetti il tuo turno sembra tutto passato, sembra di avere in mano la situazione fino a quando sai che stai per iniziare….e le emozioni ricominciano….Gianpiero ci chiama…: - i Tibur Gospel Singers…e si va in scena!
Tutto passa, ti carichi, e cominci a fare ciò che più ti piace: canti, ti diverti e fai divertire, raccogli gli applausi di un pubblico caloroso fatto di grandi e piccini, e le emozioni diventano gioia….